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Rischio Radon

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In Italia c’è un alto rischio radon! Il radon è un agente cancerogeno che causa un aumento del rischio di contrarre il tumore polmonare. L'Organizzazione Mondiale della Sanità attraverso l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, ha classificato fin dal 1988 il radon nel Gruppo 1, nel quale sono elencate le sostanze dichiarate cancerogene per l’uomo.
Il radon è un gas inerte ed elettricamente neutro, per cui non reagisce con altre sostanze. Di conseguenza, così come viene inspirato, viene espirato. Il rischio radon è radioattivo, ossia si trasforma in altri elementi, chiamati prodotti di decadimento del radon o più generalmente "figli". Questi sono elettricamente carichi e si attaccano al particolato presente in aria che può essere inalato e fissarsi sulle superfici dei tessuti polmonari. Gli atomi, così depositati (in particolare due isotopi del polonio, Po-218 e Po-214), sono ancora radioattivi ed emettono radiazioni alfa che possono danneggiare le cellule.

I danni prodotti sono generalmente riparati dai meccanismi biologici. In alcuni casi uccidono le cellule, ma esiste anche la probabilità che il danno cellulare sia di tipo degenerativo e che la cellula mantenga la sua capacità di riproduzione entrando a far parte di un processo cancerogeno. Fino ad oggi, anche se ipotizzati, non sono stati dimostrati altri effetti diversi dal tumore polmonare.

Per combattere il rischio radon, per quanto riguarda le abitazioni, una buona, sana regola sempre valida è ventilare frequentemente l’appartamento, anche se non sempre è facile e, soprattutto, spesso non è risolutivo.

Cambiare spesso l’aria è un provvedimento che costa poco ed è sempre più necessario nelle nostre case supersigillate e piene di sostanze sospette, dai detersivi alle sostanze trattanti dei mobili, dagli acari alle muffe: è vero che spesso l’aria che entra è più cattiva di quella che vogliamo far uscire, e di questo dobbiamo chiedere conto a chi progetta e amministra le nostre città.

Ma è anche vero che comunque in casa non c’è solo il radon, ma vi sono molti altri agenti inquinanti, compresi i batteri che proliferano nei filtri degli impianti di condizionamento dell’aria. La qualità dell’aria che respiriamo, insomma, dipende anche, e molto, dai nostri stili di vita: è sempre più evidente che affidarsi solo a soluzioni di tipo tecnologico, come potrebbe essere un impianto di condizionamento o di depurazione e filtrazione, spesso causa più problemi di quanti ne risolva.

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