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Misura della concentrazione di radon

Monitoraggio

Dosimetri

Il dosimetro consiste in un telaio plastico che racchiude un rivelatore di particelle alfa costituito da un materiale plastico noto come CR-39. Le particelle alfa dovute al decadimento del radon e dei suoi figli danneggiano la struttura del rivelatore creando delle “tracce”.Il numero delle tracce è proporzionale alla presenza di gas radon nell’ambiente.

Il dispositivo viene sigillato in una busta di materiale impermeabile al radon che ne garantisce la conservazione fino al momento dell’esposizione.
I dosimetri vengono utilizzati per tempi di misura lunghi (long term) che variano dai due mesi ad un anno.
Dopo l’esposizione il dosimetro deve essere restituito se possibile in busta impermeabile al radon. Il dosimetro non protetto deve essere conservato in luoghi a bassa concentrazione radon (piano alto o esterno) ed essere restituito in tempi brevi (pochi giorni) per l’analisi.

Rivelatori ad elettreti

L’elettrete e’ in generale un corpo dielettrico avente polarizzazione permanente
(è l’analogo macroscopico di un magnete permanente).
La ionizzazione dovuta al gas Radon va a diminuire la carica di superficie dell’elettrete; questa riduzione e’ funzione della ionizzazione e, quindi, della concentrazione di gas Radon durante uno specifico periodo. Gli elettreti  vengono utilizzati per tempi di misura medio-corti che variano dai 5 giorni ai due mesi.

TESYS MR1 Plus

L' MR1 Plus, attraverso diversi metodi di campionamento, permette di effettuare analisi di gas radon in aria, in acqua terreno. Lo strumento ha una capacità di memoria pari a 999 intervalli di misura. I dati possono essere visualizzati a display, stampati o scaricati su PC tramite porta seriale. Il software "Radon Explorer" permette di collegarsi al monitor e via modem analogico o GSM e di gestire direttamente da PC le principali funzioni dello strumento.

PRINCIPIO DI MISURA

Il rivelatore è costituito da una cella di Lucas accoppiata ad un tubo fotomoltiplicatore. La diffusione del radon nella cella avviene attraverso una membrana permeabile oppure tramite flusso continuo di aria nella cella stessa. Quando il radon decade emette una particella alfa che colpisce il solfuro di zinco all'interno della cella. L'energia delle particelle alfa viene convertita in impulsi luminosi che vengono amplificati e contati.

SPECIFICHE TECNICHE

- Rivelatore: cella a scintillazione con ZnS(Ag)
- Rumore di fondo nominale: 0.5 cpm
- Sensibilità (nominale): 0.040 cpm/Bq/m^3
- Range dinamico: da 15 a 3.000.000 Bq/m^3
- Calibrazione: riferibilità standard NIST
- Memoria: 999 intervalli ciclica
- Intervalli di misura: programmabili
da 1 minuto a 99 ore
- Pompa: interna a flusso regolabile 03-0.7 lpm
- Porta di comunicazione: seriale RS-232
per stampante o PC
- Alimentazione: alimentatore/caricabatteria
230 VAC, 50 Hz
- Batteria: 12 volt, 1.2 Ah
- Autonomia: 32 ore
- Stampante: termica 24 colonne
- Dimensioni: 110 x 190 x 270 mm, esclusa cella
- Allarmi: 1 soglia di allarme programmabile
con uscita relè
- Condizioni: da +5 a +45 °C, da 10 a 90% umidità
- Peso: 3.1 Kg

L’utilizzo di uno strumento di misura attivo permette di conoscere dopo solamente tre ore la concentrazione di radon nell’edificio. Avendo integrato molti sensori ambientali, questo strumento permette di conoscere l’andamento della concentrazione di radon in relazione ad altri dati ambientali; può essere utilizzato per misurazioni istantanee, short term e long term.

Per ragioni di trasparenza nei confronti della clientela i dosimetri ed i rivelatori ad elettreti da noi posizionati verranno sviluppati da una società esterna che rilscerà un certificato attestante il livello di concentrazione di gas radon valevole per tutti gli effetti di legge
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