Protezione Radon

I Rischi sanitari da presenza di radon

Effetti dell'esposizione del radon sulla salute dell'uomo

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), attraverso l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), ha classificato il Radon la seconda causa di tumore polmonare, dopo il fumo. La prima per i non fumatori; e una delle prime concause attraverso il legame fumo-‐radon per i fumatori.

I rischi sanitari derivati dall'esposizione al radon sono dovuti ai discendenti alfa emettitori a vita breve che, diversamente dal progenitore, interagiscono sulle cellule dell'apparato respiratorio e sul loro corredo genetico causando un effetto mutageno.

Le radiazioni alfa, scarsamente penetranti e con un'elevato potere di ionizzazione, sono efficacemente schermate dalla cute, costituita da uno strato corneo di cellule superficiali morte; al contrario determinano un rischio notevole per la delicata mucosa dell'apparato respiratorio: a parità di dose assorbita il rischio relativo alle radiazioni alfa è 20 volte maggiore rispetto a quello provocato da raggi X e gamma.

"I tessuti a rischio per l'esposizione al radon ed alla sua progenie sono: mucose dei bronchi, bronchioli segmentali e membrane alveolari".

1. La mucosa bronchiale è il tessuto più importante poiché è la sede dei principali tumori ai polmoni che si suppone siano indotti dalle radiazioni. Questi tessuti sono esposti principalmente ai prodotti di decadimento del Rn, come ad esempio al Po218 e al Po214, che vengono adsorbiti dalle particelle di polvere e quando vengono inalati si depositano nell'apparato respiratorio in punti diversi a seconda delle dimensioni delle particelle. L'epitelio alveolare riceve un equivalente di dose stimato approssimativamente intorno a 0.5 mSv/anno per concentrazioni di radon nell'aria di 37 Bq/m3 (1 pCi/l). L'equivalente di dose a livello dei bronchioli segmentali può raggiungere approssimativamente valori cinque volte superiori. "La relazione tra esposizione e dose per le cellule ed i tessuti del tratto respiratorio è estremamente complessa e dipende da fattori biologici fisici e chimici".

2 Il parametro che è concretamente utilizzato in radioprotezione è l'esposizione cumulativa misurata in livelli lavorativi mensili "WLM". Un WLM è definito come l'esposizione cui va incontro un minatore durante le 170 ore lavorative mensili. A causa delle differenti condizioni (principalmente la differente composizione e granulometria del pulviscolo sospeso), non si può affermare a priori che l'esposizione di 1 1 Commissione BEIR IV del National Research Council, 1988 2 National Council on Radiation Protection and Measurements,1984 WLM in una casa e di 1 WLM in una miniera risulti equivalente in termini di dose di radiazione alfa alle cellule dei tessuti bersaglio del tratto respiratorio. Una conoscenza della dosimetria dei prodotti del radon è essenziale per l'estrapolazione della valutazione del rischio di cancro polmonare derivata da studi epidemiologici sui minatori e più in generale sulla popolazione che vive in ambiente domestico. "Tre fattori generali influenzano la dosimetria dei prodotti del radon: le caratteristiche fisiche dell'aria inalata, i modelli di respirazione e le caratteristiche anatomofisiologiche del polmone".

3 La quantità di discendenti del radon depositato varia direttamente con la ventilazione al minuto, cioè il volume totale dell'aria inalata ogni minuto. La deposizione dei discendenti del radon nel polmone non è spiegata da un semplice modello di ventilazione al minuto, in quanto varia con il tipo di flusso in ciascun tipo di via respiratoria (bronchi, bronchioli, alveoli). Questo cambia sia col volume che con la frequenza di respirazione. "La proporzione tra respirazione orale e nasale influenza la relazione tra esposizione e dose. Una frazione considerevole di prodotti del radon liberi si depositano nel naso con la respirazione nasale, mentre è probabile che si depositi una frazione meno consistente nella bocca con la respirazione orale".

4 "Le caratteristiche del polmone influenzano anche il rapporto tra esposizione e dose. Le dimensioni e il tipo di ramificazione delle vie aeree determinano la deposizione; questi aspetti della configurazione delle vie aeree possono essere diversi tra bambini e adulti e tra maschi e femmine. Per un dato livello di esposizione, la dose ricevuta dalle cellule bersaglio può essere più alta per i bambini".

5 Il tasso di "clearance" mucociliare6 e il diametro delle vie aeree entrano anch'essi nei calcoli sulla dose, poiché determinano la presunta localizzazione delle cellule bersaglio nella mucosa bronchiale. La dose aumenta quando si riduce la "clearance" mucociliare. Il fumo di sigaretta tende a ridurre il tasso di "clearance" e ad aumentare lo spessore dello strato mucoso. Durante le attività quotidiane in ambienti confinati il lavoro respiratorio nei minatori è mediamente più elevato rispetto al lavoro respiratorio della popolazione generale. 3 Commissione BEIR IV del National Research Council, 1988 4 International Commission on Radiological Protection 5 National Council on Radiation Protection and Measurements,1984

6 spostamento delle mucose per mezzo delle ciglia nasali " Analisi comparative indicano che le esposizioni ai prodotti di decadimento nelle abitazioni e nelle miniere comportano essenzialmente dosi comparabili di radiazioni alfa ai tratti respiratori di adulti".

7 "Sulla base di diversi studi epidemiologici condotti in Italia, è stato possibile stimare inoltre che il rischio di tumore polmonare connesso all'esposizione a radon si aggiri tra il 5% e il 20% di tutti i tumori polmonari, che corrisponde a 1500/6000 casi ogni anno".8 7 National Council on Radiation Protection and Measurements,1984 8 Piano Sanitario Nazionale 1998

rischi radon

Approfondimenti

ANCHE NOI ABBIAMO SCELTO GREEN BUILDING COUNCIL ITALIA

Copyright © Protezione Radon s.r.l. via Vittorio Emanuele II, 44 - 27022 Casorate Primo (PV) - P.IVA/C.F. 02339110187 |Note Legali | Policy Privacy | webdesign: magnetika